Papa Leone XIV sarà ricoverato nella tarda mattinata di oggi, martedì 13 ottobre, al Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, per sottoporsi a un intervento chirurgico finalizzato alla rimozione di un nodulo polmonare. A comunicarlo è stata la Sala stampa della Santa Sede, precisando che la formazione è stata individuata durante alcuni controlli sanitari di routine. Il nodulo sarebbe stato diagnosticato in una fase iniziale e risulterebbe ben localizzato, circostanza che ha consentito ai medici di programmare l’operazione.
Il pontefice dovrà rimanere in ospedale per circa una settimana, periodo durante il quale saranno sospesi gli appuntamenti pubblici e le udienze già programmate. La Prefettura della Casa pontificia ha infatti comunicato la cancellazione degli impegni ufficiali fino a martedì 20 ottobre, così da permettere a Leone XIV di affrontare il decorso postoperatorio e recuperare gradualmente le energie. Durante il ricovero, il Santo Padre continuerà comunque a mantenere la piena autorità alla guida della Chiesa cattolica.
L’intervento chirurgico al Gemelli e l’équipe medica
A coordinare l’operazione potrebbe essere il professor Stefano Margaritora, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia toracica del Policlinico Gemelli. Il medico è anche professore ordinario di Chirurgia toracica all’Università Cattolica del Sacro Cuore e dirige la Scuola di specializzazione nella stessa disciplina. Margaritora vanta una particolare esperienza nelle tecniche chirurgiche mininvasive, tra cui la toracoscopia uniportale e la chirurgia robotica, procedure impiegate per il trattamento di diverse patologie toraciche.
Al momento non sono stati resi noti tutti i dettagli tecnici dell’intervento al quale sarà sottoposto il pontefice. Le informazioni diffuse dalla Santa Sede indicano che il nodulo polmonare è stato scoperto precocemente ed è circoscritto a una zona specifica, elementi che hanno permesso di pianificare il trattamento chirurgico. Ulteriori aggiornamenti sulle condizioni di salute di Leone XIV e sull’esito dell’operazione potranno arrivare attraverso le successive comunicazioni ufficiali del Vaticano.
Il ricovero nell’appartamento riservato ai pontefici
Durante la degenza, Leone XIV sarà ospitato nell’area del Policlinico Gemelli tradizionalmente destinata ai pontefici, un ambiente appositamente predisposto per garantire assistenza sanitaria e riservatezza. Si tratta dello stesso appartamento ospedaliero utilizzato in passato da Giovanni Paolo II e da papa Francesco, entrambi ricoverati più volte nella struttura romana. Gli ambienti, dotati degli spazi necessari per le cure e il riposo, si affacciano sul piazzale dell’ospedale e consentono al personale medico di seguire costantemente le condizioni del paziente.
La permanenza nella struttura sanitaria dovrebbe protrarsi per circa sette giorni, anche se la durata definitiva del ricovero dipenderà dall’andamento del recupero dopo l’intervento. I medici valuteranno il decorso postoperatorio e le condizioni generali del pontefice prima di stabilire quando potrà lasciare l’ospedale e riprendere progressivamente le attività istituzionali. Nel frattempo, la Santa Sede ha già provveduto a riorganizzare il calendario degli appuntamenti previsti nei prossimi giorni.
Udienze annullate fino al 20 ottobre, ma il Papa resta alla guida della Chiesa
La Prefettura della Casa pontificia ha disposto la sospensione di tutte le udienze fino a martedì 20 ottobre, una decisione legata alla necessità di garantire al pontefice un periodo di riposo adeguato dopo l’operazione. La cancellazione degli impegni pubblici non comporterà tuttavia cambiamenti nella gestione della Santa Sede, dal momento che gli organismi della Curia romana continueranno a svolgere regolarmente le proprie attività amministrative e istituzionali.
Dal punto di vista del diritto canonico, un ricovero ospedaliero o un intervento chirurgico non determinano automaticamente il trasferimento dei poteri pontifici ad altre figure ecclesiastiche. Leone XIV conserverà quindi la propria autorità anche durante la convalescenza, mentre i diversi dicasteri vaticani proseguiranno nell’ordinaria amministrazione. L’eventuale ripresa degli incontri e delle celebrazioni pubbliche sarà valutata sulla base delle indicazioni dei medici e dell’evoluzione delle condizioni di salute del Santo Padre.
L’annuncio durante l’Angelus e il messaggio sui social
Il pontefice aveva già informato i fedeli della necessità di sottoporsi all’intervento durante l’Angelus di domenica 11 ottobre, anticipando così la notizia del ricovero programmato al Gemelli. Successivamente, attraverso il proprio profilo sul social network X, Leone XIV aveva comunicato di aver seguito le indicazioni ricevute dai sanitari, esprimendo riconoscenza per le manifestazioni di affetto e per le preghiere rivolte alla sua persona.
L’annuncio aveva suscitato attenzione tra i fedeli e negli ambienti ecclesiastici, anche alla luce della necessità di interrompere temporaneamente gli impegni del pontefice. La comunicazione ufficiale della Sala stampa vaticana ha successivamente chiarito la data dell’operazione e la durata indicativa della degenza, fornendo un primo quadro dell’organizzazione prevista per il ricovero. L’attenzione sarà ora rivolta all’esito della procedura chirurgica e ai successivi aggiornamenti sulle condizioni cliniche di Leone XIV.
Il Rosario al Gemelli per la salute del pontefice
La Chiesa di Roma accompagnerà la giornata dell’intervento con un momento di preghiera dedicato al Santo Padre. Alle ore 18 di oggi, martedì 13 ottobre, il cardinale vicario Baldo Reina presiederà la recita del Santo Rosario nella cappella San Giovanni Paolo II del Policlinico Gemelli. L’iniziativa è stata organizzata per manifestare concretamente la vicinanza e l’affetto della comunità ecclesiale romana nei confronti del proprio vescovo durante il ricovero ospedaliero.
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