Una notte europea che sembrava destinata a trasformarsi in un trionfo si conclude con una sconfitta difficile da digerire. La Roma perde 4-3 contro il Real Madrid nella seconda giornata della fase campionato della Champions League, al termine di una partita dominata a lungo dalla formazione di Gian Piero Gasperini e ribaltata clamorosamente dagli uomini di José Mourinho negli ultimi minuti.
Allo stadio Olimpico i giallorossi giocano con personalità, intensità e qualità, mettendo ripetutamente in difficoltà i campioni spagnoli. Nonostante le assenze di Svilar e Cristante, la squadra capitolina riesce a imporre il proprio ritmo, costruendo occasioni e sfruttando gli spazi concessi dagli avversari.
Il vantaggio di 3-1, maturato grazie alla rete di De Roon e alla doppietta di Malen, sembra indirizzare definitivamente la sfida. Ma tra l’83’ e il 90′ arriva l’incredibile rimonta madridista: Espi, Endrick e l’ex romanista Rüdiger trasformano una serata complicata per Mourinho in una vittoria insperata.
Gasperini domina Mourinho, ma il Real Madrid resta in partita
L’approccio della Roma è quello di una squadra consapevole delle proprie qualità. Gasperini sceglie il consueto 3-4-1-2, affidandosi alla fantasia di Soulé e Dybala alle spalle di Malen, mentre De Roon e Koné presidiano il centrocampo.
Il Real Madrid di Mourinho risponde con un 4-2-3-1 nel quale Mbappé rappresenta il principale riferimento offensivo, sostenuto da Vinicius, Bellingham e Diomande.
La differenza, soprattutto sul piano del gioco, emerge rapidamente. La Roma sviluppa manovre organizzate, aggredisce gli spazi e costringe gli spagnoli a cercare soluzioni individuali e lanci lunghi.
La prima svolta arriva al 20′, quando De Roon trova la rete che porta avanti i padroni di casa. L’Olimpico esplode, ma la gioia dura soltanto cinque minuti.
Al 25′ è Mbappé a ristabilire la parità, confermando la capacità del Real Madrid di colpire anche nei momenti di maggiore difficoltà.
La Roma non perde però il controllo della partita e continua a sviluppare il proprio calcio, nonostante l’uscita anticipata di Koné, sostituito da Pisilli già al 17′.
Malen segna due volte e trascina la Roma sul 3-1
Nella ripresa Gasperini cambia qualcosa, inserendo Rodrigo Mora al posto di Dybala. La formazione giallorossa torna in campo con la stessa determinazione mostrata nel primo tempo e trova rapidamente il modo di concretizzare la propria superiorità.
Al 51′ Malen firma il 2-1, riportando la Roma davanti nel punteggio. L’attaccante diventa il protagonista assoluto della serata appena sei minuti più tardi, quando realizza anche il terzo gol romanista.
Al 57′ il tabellone dell’Olimpico segna 3-1. Il Real Madrid appare in evidente difficoltà, incapace di trovare continuità nella costruzione offensiva e costretto ad affidarsi prevalentemente alle iniziative dei suoi giocatori più talentuosi.
La squadra di Gasperini, invece, continua a controllare ampie fasi dell’incontro. Il doppio vantaggio premia una prestazione di grande spessore contro una delle formazioni più prestigiose del calcio europeo.
Mourinho prova a cambiare l’inerzia attraverso le sostituzioni. Al 59′ entrano Endrick e Arda Güler, mentre successivamente trovano spazio Bernardo Silva, Carreras ed Espi.
Proprio i cambi dell’allenatore portoghese si riveleranno decisivi nell’incredibile finale.
Tre gol in sette minuti: il Real Madrid ribalta la partita
Quando la Roma sembra ormai vicina a conquistare tre punti pesantissimi, la partita cambia completamente volto.
Gli spagnoli, fino a quel momento poco efficaci nella manovra collettiva, riescono a sfruttare le situazioni da fermo e le difficoltà difensive dei giallorossi.
All’83’ Espi accorcia le distanze, firmando il 3-2 e riaprendo improvvisamente la sfida.
La rete restituisce fiducia agli uomini di Mourinho e mette sotto pressione una Roma che aveva gestito con autorità gran parte dell’incontro.
Passano appena due minuti e arriva il pareggio. All’85’ è Endrick a trovare il gol del 3-3, completando una rimonta che pochi istanti prima sembrava improbabile.
Il colpo psicologico è pesantissimo per i padroni di casa, che non riescono più a ritrovare l’equilibrio mostrato nei precedenti ottanta minuti.
Il Real Madrid insiste e al 90′ completa il sorpasso. A segnare il definitivo 3-4 è Antonio Rüdiger, ex difensore della Roma, che condanna proprio la sua vecchia squadra.
Una rete che spegne l’entusiasmo dell’Olimpico e consegna a Mourinho una vittoria arrivata dopo una partita nella quale i suoi uomini avevano sofferto a lungo.
Roma, una grande prestazione cancellata dagli errori difensivi
La sconfitta lascia a Gasperini indicazioni contrastanti. Da una parte emerge una Roma capace di imporre il proprio gioco anche contro un avversario di altissimo livello internazionale. Dall’altra, il crollo degli ultimi minuti evidenzia difficoltà nella gestione del vantaggio e nella difesa delle situazioni da calcio piazzato.
I tre gol incassati tra l’83’ e il 90′ cancellano quanto di positivo costruito dai giallorossi per quasi tutta la partita.
Malen si conferma il principale riferimento offensivo con una doppietta che avrebbe potuto regalare una vittoria prestigiosa. Positiva anche la presenza realizzativa di De Roon, autore della rete che aveva sbloccato l’incontro.
Non basta, però, la qualità mostrata nella costruzione del gioco. Le disattenzioni nel finale permettono al Real Madrid di trasformare poche situazioni favorevoli in tre reti decisive.
Per Mourinho arriva invece un successo dal valore enorme, ottenuto grazie alla capacità di sfruttare gli episodi e all’impatto dei giocatori entrati dalla panchina.
Mourinho esulta all’Olimpico, delusione per Gasperini
La serata assume un significato particolare anche per il ritorno di José Mourinho allo stadio Olimpico, davanti a una tifoseria che conserva il ricordo della sua esperienza sulla panchina giallorossa.
Il tecnico portoghese riesce a conquistare una vittoria spettacolare nel risultato, nonostante le difficoltà incontrate dalla propria squadra per larga parte della gara.
Per Gasperini resta invece l’amarezza di una partita che la Roma aveva interpretato nel migliore dei modi sul piano tattico e offensivo.
Dal possibile 3-1 finale alla sconfitta per 4-3: sette minuti trasformano una grande notte europea in una delle delusioni più pesanti per i giallorossi.
La Roma esce dal campo senza punti, pur avendo dimostrato di poter competere con il Real Madrid. A fare la differenza sono stati gli episodi conclusivi, che hanno premiato il cinismo degli spagnoli e punito le disattenzioni della formazione capitolina.
Roma-Real Madrid 3-4: il tabellino della partita
Roma (3-4-1-2): Gollini; Mancini (63′ Balerdi), N’Dicka, Hermoso (81′ Koulierakis); Wesley, Koné (17′ Pisilli), De Roon, Molina; Soulé (63′ Pellegrini); Dybala (46′ Rodrigo Mora), Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini.
Real Madrid (4-2-3-1): Courtois; Dumfries (59′ Endrick), Konaté, Rüdiger, Cucurella (78′ Carreras); Valverde, Tchouaméni (70′ Bernardo Silva); Diomande (78′ Espi), Bellingham, Vinicius (59′ Arda Güler); Mbappé. Allenatore: José Mourinho.
Marcatori: 20′ De Roon (Roma), 25′ Mbappé (Real Madrid), 51′ Malen (Roma), 57′ Malen (Roma), 83′ Espi (Real Madrid), 85′ Endrick (Real Madrid), 90′ Rüdiger (Real Madrid).
Ammoniti: Mancini, Wesley, Pellegrini (Roma).
Espulsi: nessuno.
Arbitro: François Letexier (Francia).
Competizione: Champions League, seconda giornata della fase campionato.
Risultato finale: Roma 3-4 Real Madrid.
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