Droga davanti alle scuole, oltre 100mila euro per cinque comuni della provincia di Roma

Il Viminale finanzia nuovi interventi contro lo spaccio negli istituti scolastici. Risorse per videosorveglianza, assunzioni di agenti della polizia locale e campagne di prevenzione a Pomezia, Anzio, Tivoli, Velletri e Civitavecchia

scuola superiore Selva Candida

Oltre 100mila euro per rafforzare la sicurezza nelle vicinanze delle scuole della provincia di Roma e contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani. È quanto previsto dal ministero dell’Interno nell’ambito del progetto nazionale “Scuole sicure”, che per l’anno scolastico 2026/2027 metterà a disposizione finanziamenti destinati a interventi di prevenzione, controllo e sensibilizzazione. A beneficiare delle risorse saranno cinque amministrazioni della Città metropolitana di Roma Capitale: Pomezia, Anzio, Tivoli, Velletri e Civitavecchia. L’iniziativa rientra in un programma più ampio che coinvolgerà complessivamente 70 comuni italiani con una popolazione superiore ai 15mila abitanti. Lo stanziamento nazionale ammonta a un milione e 500mila euro, da utilizzare per migliorare il presidio delle aree scolastiche e sostenere le attività delle amministrazioni locali nella lotta alla diffusione della droga. L’obiettivo è intervenire soprattutto nei luoghi frequentati quotidianamente dagli studenti, affiancando alle misure di controllo anche iniziative educative rivolte ai ragazzi e alle famiglie.

Fondi contro lo spaccio, quanto riceveranno i cinque comuni romani

La distribuzione delle risorse assegnate al territorio metropolitano prevede importi differenti per ciascuna delle cinque amministrazioni coinvolte, per un finanziamento complessivo di 104.862 euro. La quota più consistente sarà destinata a Pomezia, che riceverà 21.799 euro, seguita da Anzio con 21.286 euro. A Tivoli arriveranno 20.795 euro, mentre Velletri potrà contare su 20.559 euro. Chiude Civitavecchia, destinataria di un contributo pari a 20.423 euro. Le somme, pur contenute singolarmente, rappresentano un sostegno economico per finanziare interventi mirati alla sicurezza nelle zone vicine agli edifici scolastici. I comuni beneficiari potranno impiegare i contributi secondo le finalità stabilite dal programma ministeriale, individuando le misure da realizzare sul proprio territorio. Il finanziamento riguarda l’anno scolastico 2026/2027 e si inserisce nelle iniziative promosse dal Viminale per sostenere le amministrazioni nel contrasto allo spaccio e nella prevenzione del consumo di sostanze stupefacenti tra i più giovani.

Telecamere e nuovi agenti per rafforzare i controlli vicino agli istituti

Una parte centrale del progetto riguarda il potenziamento degli strumenti a disposizione delle amministrazioni comunali. Secondo quanto indicato dal ministero dell’Interno, i finanziamenti potranno essere utilizzati per installare sistemi di videosorveglianza e rafforzare la presenza della polizia locale nelle aree scolastiche. Tra le spese ammesse figurano anche le assunzioni a tempo determinato di nuovi agenti, il pagamento delle prestazioni straordinarie del personale già in servizio e l’acquisto di veicoli e attrezzature utili alle attività di controllo. Le risorse consentiranno quindi ai comuni di intervenire su diversi aspetti della sicurezza, dalla sorveglianza degli spazi pubblici al potenziamento dei servizi operativi. Il programma non si limiterà tuttavia alle misure di presidio del territorio. Sono infatti previste anche campagne informative e iniziative di prevenzione, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sui rischi legati al consumo e alla circolazione delle sostanze stupefacenti. L’impiego concreto dei contributi dipenderà dagli interventi che saranno programmati dalle singole amministrazioni beneficiarie.

Prevenzione della droga tra i giovani, il ruolo di scuole e famiglie

Il contrasto allo spaccio nei pressi degli istituti scolastici rappresenta uno degli ambiti di intervento del programma “Scuole sicure”, che punta a combinare controlli sul territorio, educazione alla legalità e sensibilizzazione sui pericoli delle droghe. L’iniziativa riconosce un ruolo importante alla collaborazione tra amministrazioni comunali, forze dell’ordine, istituzioni scolastiche e famiglie, chiamate a contribuire alla costruzione di ambienti più sicuri per gli studenti. Accanto all’eventuale rafforzamento dei servizi di vigilanza, i finanziamenti potranno dunque sostenere attività informative rivolte alla popolazione scolastica. L’obiettivo dichiarato dal ministero è affrontare il fenomeno attraverso strumenti differenti, senza concentrare l’azione esclusivamente sulle attività di repressione. Per i cinque comuni della provincia romana, le nuove risorse offriranno la possibilità di programmare interventi specifici nelle aree frequentate dai ragazzi, integrando le attività di sicurezza con percorsi di prevenzione e informazione. Le modalità operative e la destinazione puntuale dei finanziamenti saranno definite nell’ambito delle iniziative locali.

Il ministro Piantedosi: “Risorse concrete per presidiare i luoghi frequentati dai ragazzi”

A illustrare gli obiettivi dell’iniziativa è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha sottolineato l’importanza del sostegno economico alle amministrazioni impegnate nella sicurezza e nella prevenzione delle dipendenze. “Continuiamo a sostenere i territori che investono in legalità e sicurezza – ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi -. Con “Scuole sicure” mettiamo a disposizione dei comuni risorse concrete per presidiare i luoghi frequentati ogni giorno dai nostri ragazzi. Interventi che si collocano in una più ampia strategia di contrasto alla droga, strategia che non si esaurisce nelle attività di prevenzione e contrasto al fenomeno ma che si sviluppa anche attraverso una continua attività di informazione, educazione e sensibilizzazione portata avanti dalle Forze dell’ordine in collaborazione con le famiglie, la scuola e le amministrazioni locali”. Il finanziamento destinato a Pomezia, Anzio, Tivoli, Velletri e Civitavecchia rientra così in una strategia nazionale che punta a rafforzare la sicurezza degli ambienti scolastici attraverso interventi operativi e iniziative di carattere educativo, sostenendo le amministrazioni comunali nella prevenzione e nel contrasto della diffusione delle sostanze stupefacenti.

Redazione

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