Nasce un centro antifumo per smettere davvero

Il 24% degli adulti italiani fuma, ma la percentuale sale al 30% tra i giovani

Sigarette

In Italia, il fumo continua a rappresentare una problematica rilevante per la salute pubblica. Un adulto su quattro, pari al 24% della popolazione, è fumatore, secondo i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità nel 2024. La situazione si aggrava nella fascia di età 13-19 anni, dove la percentuale di giovani che fanno uso di sigarette, sia tradizionali che elettroniche, sale al 30%.

Un nuovo approccio contro il tabagismo: il centro antifumo di Ostia

Per contrastare questa tendenza, nella Asl Roma 3 è stato attivato un centro antifumo a Ostia. Si tratta di una struttura accessibile senza bisogno di prescrizione medica, che offre un percorso personalizzato per aiutare i fumatori a smettere. Durante il primo incontro viene effettuata una visita generale e si analizzano sia il livello di dipendenza che le motivazioni personali dell’utente.

Il programma prevede almeno sei incontri settimanali, durante i quali i professionisti accompagnano i partecipanti in un percorso strutturato che combina supporto comportamentale e strategie pratiche. Questo approccio mira a riattivare il circuito del piacere personale, fondamentale per favorire un cambiamento duraturo nello stile di vita.

Un lavoro sulla motivazione personale

Uno degli elementi centrali del percorso è il lavoro sulla motivazione e sul recupero delle attività che generano piacere e benessere. Riscoprire hobby, socializzare con un aperitivo o concedersi momenti di relax come osservare il tramonto sono esempi di strategie proposte ai partecipanti. Il supporto comportamentale è accompagnato da un monitoraggio continuo, indispensabile per valutare i progressi e intervenire in caso di difficoltà.

I risultati del centro antifumo

Molti utenti hanno già raggiunto l’obiettivo di smettere di fumare grazie all’aiuto dei professionisti. Questo dimostra che un approccio integrato, che non si limita solo agli aspetti medici ma include anche il benessere psicologico, può essere estremamente efficace.

Un fenomeno che non si può sottovalutare

La crescita del consumo di sigarette elettroniche tra i giovani rappresenta un campanello d’allarme. L’accessibilità di questi dispositivi e la percezione errata di minore pericolosità stanno contribuendo alla diffusione del fenomeno, rendendo indispensabili interventi mirati.

Redazione

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