Hashish nascosto nelle patatine per un compleanno in carcere: arrestata una donna a Casal del Marmo

Tentativo di introdurre droga nel penitenziario minorile durante la festa di un detenuto che compiva 18 anni

rivolta carcere Casal del Marmo

Un nuovo caso di introduzione di droga all’interno del carcere minorile di Casal del Marmo, a Roma, è stato scoperto nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 settembre. Protagonista dell’episodio una donna arrestata in flagranza mentre cercava di far entrare 47 grammi di hashish nascosti in buste di patatine al formaggio, apparentemente destinate a un detenuto per festeggiare il suo compleanno.

La segnalazione è scattata quando, in occasione del compimento dei 18 anni di un ragazzo detenuto nella struttura, la compagna del giovane si è presentata all’istituto con diverse confezioni di snack, apparentemente innocue. Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe consegnato le patatine come gesto affettuoso per la ricorrenza, ma i controlli della polizia penitenziaria, sempre più rigorosi in casi simili, hanno portato alla scoperta del contenuto illecito.

All’interno di ogni busta, accuratamente richiusa, erano celate dosi di hashish confezionate con cura, pronte per essere distribuite. Il totale sequestrato ha raggiunto i 47 grammi, suddivisi in piccole porzioni nascoste tra gli snack, in quella che sembrava essere una vera e propria “bomboniera di compleanno” a base di droga, da condividere con altri giovani detenuti.

La donna è stata immediatamente arrestata e posta agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo previsto per la mattina successiva. Le autorità hanno confermato che l’episodio si inserisce in un quadro più ampio di tentativi simili, già registrati nelle scorse settimane nel medesimo istituto, con metodi analoghi: la droga occultata tra alimenti di uso comune, spesso sfruttando le occasioni celebrative per abbassare la soglia di attenzione.

La polizia penitenziaria ha ribadito l’importanza della massima vigilanza durante le consegne e i colloqui familiari, evidenziando come i controlli approfonditi stiano diventando sempre più determinanti per contrastare le strategie di introduzione di sostanze stupefacenti all’interno degli istituti penitenziari, anche minorili.

Redazione

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