Scuole, è un novembre di proteste: occupati altri cinque licei a Roma

Dal Righi all'Augusto, passando per Russell, Plauto e Nomentano, si allarga la mobilitazione studentesca nella Capitale. Al Tasso l'occupazione prosegue dal 26 ottobre

Si estende la mobilitazione degli studenti negli istituti superiori di Roma, con nuove occupazioni scattate nelle prime ore di lunedì 2 novembre 2026. A entrare nella protesta sono stati cinque licei: Righi, Augusto, Russell, Plauto e Nomentano, che si aggiungono alle scuole già coinvolte nei giorni precedenti. Al liceo scientifico Righi risultano occupate entrambe le sedi, quella di via Campania e quella di via Boncompagni, mentre al classico Augusto di via Appia Nuova le attività scolastiche sono state interrotte. La nuova giornata di mobilitazione conferma l’ampliamento di un movimento che, nell’ultima settimana, ha coinvolto numerosi istituti della Capitale, con rivendicazioni che spaziano dalle condizioni dell’edilizia scolastica alle questioni politiche nazionali e internazionali.

Le occupazioni del Righi e dell’Augusto sono iniziate tra la notte e l’alba del 2 novembre, rendendo necessarie comunicazioni ufficiali da parte delle rispettive dirigenze. Per il liceo Augusto, il dirigente scolastico ha annunciato la sospensione delle attività attraverso una circolare: “Si comunica che questa mattina, 2 novembre 2026 il Liceo classico Augusto è stato occupato da alcuni studenti. Sono sospese pertanto tutte le attività di pubblico servizio, didattiche e amministrative. Seguiranno ulteriori comunicazioni in merito”. Anche il Righi ha confermato l’occupazione con un avviso rivolto alla comunità scolastica: “Si avvisano studenti, genitori e tutto il personale che da oggi lunedì 02/11/2026 entrambe le sedi del Liceo Righi sono state occupate. Seguiranno aggiornamenti”.

Dal Tasso agli altri istituti, la mobilitazione continua

La nuova ondata di occupazioni arriva a una settimana dall’avvio della protesta al liceo Tasso, iniziata il 26 ottobre e ancora in corso. Nella stessa giornata erano stati coinvolti anche gli istituti Argan, von Neumann, Margherita di Savoia, Ripetta e Piaget-Diaz, anticipando lo sciopero generale del 30 ottobre. Al Tasso, secondo le informazioni disponibili, gli studenti avrebbero deciso di non accogliere la richiesta del preside di interrompere l’occupazione, proponendo invece l’organizzazione di uno spazio dedicato alla didattica all’interno della scuola occupata. Una soluzione avanzata dai ragazzi per affiancare le attività formative alla prosecuzione della mobilitazione.

Nel corso della mattinata del 2 novembre, la protesta ha raggiunto anche il liceo Plauto a Spinaceto, il Nomentano nella zona della Bufalotta e il Russell in via Tuscolana. Le ragioni delle occupazioni comprendono il caro vita, il decreto Sicurezza, le politiche di riarmo, le guerre e le condizioni degli edifici scolastici, temi ricorrenti nei comunicati diffusi dai collettivi studenteschi. Il numero degli istituti coinvolti potrebbe aumentare ulteriormente nelle prossime ore, considerando che nel pomeriggio sono previste assemblee decisionali anche nei licei Virgilio e Socrate. Gli studenti dei due istituti saranno chiamati a valutare un’eventuale adesione alla protesta, mentre nelle scuole già occupate proseguono le iniziative organizzate dai collettivi.

Redazione

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