Roma, un bambino nato da appena uno o due giorni è stato soccorso nella chiesa di San Gregorio Magno. Il piccolo è ricoverato al San Camillo in buone condizioni. I carabinieri cercano di identificare una persona ripresa dalle telecamere mentre si allontanava dall’edificio religioso.
Neonato abbandonato in una chiesa a Roma, indagini per identificare chi lo ha lasciato
Un neonato di appena poche ore di vita è stato trovato nel pomeriggio di venerdì 6 novembre 2026 all’interno di una chiesa nel quartiere Magliana, a Roma. Il bambino si trovava in una busta di plastica per la spesa, sistemata nelle vicinanze dell’altare. A notarlo è stato un fedele che ha immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi.
La vicenda si è conclusa, almeno per quanto riguarda le condizioni del piccolo, senza conseguenze gravi. Il neonato è stato infatti trovato in buono stato di salute e successivamente accompagnato all’ospedale San Camillo, dove il personale sanitario ha avviato gli accertamenti necessari.
Resta invece da chiarire chi abbia portato il bambino nella chiesa e quali siano state le circostanze che hanno preceduto il suo ritrovamento. Su questi aspetti stanno lavorando i carabinieri, impegnati nella ricostruzione degli spostamenti della persona immortalata dalle telecamere di sorveglianza.
Le telecamere riprendono una persona incappucciata
Uno degli elementi principali su cui si concentrano gli investigatori riguarda le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza presente nell’edificio religioso.
Dall’esame dei filmati sarebbe emersa la presenza di una persona con il capo coperto da un cappuccio, presumibilmente una donna, che avrebbe lasciato il neonato all’interno della chiesa prima di allontanarsi.
Le registrazioni potrebbero fornire indicazioni utili per ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti alla scoperta. Al momento, tuttavia, non risulta accertata l’identità della persona ripresa.
Gli investigatori hanno quindi avviato ulteriori verifiche, estendendo gli accertamenti anche alle telecamere installate nelle strade circostanti.
L’obiettivo è individuare il percorso seguito dalla persona che ha lasciato il bambino e raccogliere elementi utili a chiarire le circostanze dell’abbandono.
Alle attività investigative partecipano i carabinieri della stazione Villa Bonelli e i militari del nucleo radiomobile di Roma, intervenuti dopo la segnalazione.
Il ritrovamento nella chiesa di San Gregorio Magno
L’allarme è scattato intorno alle 16:30 di venerdì 6 novembre, quando un parrocchiano ha individuato il piccolo all’interno della chiesa di San Gregorio Magno, situata in piazza Certaldo 91, nel quadrante sud-occidentale della Capitale.
Il bambino era stato collocato in una comune busta di plastica della spesa, lasciata in prossimità dell’altare, sotto il crocifisso.
Secondo le prime informazioni raccolte, il neonato sarebbe venuto alla luce tra le 24 e le 48 ore precedenti al ritrovamento. Si tratterebbe dunque di un bambino nato da non più di due giorni.
La scoperta ha determinato l’immediata attivazione della macchina dei soccorsi. La richiesta di intervento ha raggiunto la centrale operativa del 118, che ha inviato sul posto i mezzi sanitari necessari per prestare assistenza al piccolo.
La tempestività della segnalazione ha consentito agli operatori di raggiungere rapidamente la chiesa e di effettuare una prima valutazione delle condizioni del neonato.
L’intervento del 118 e il trasferimento al San Camillo
A occuparsi dell’assistenza sanitaria sono stati gli equipaggi dell’automedica Montagnola e dell’ambulanza del Cto, appartenenti al servizio Ares 118.
Tra i professionisti intervenuti figurano il medico Manuele Berlanda, le infermiere Erika Gioia e Claudia Di Carlo e l’autista Antonio Fusco.
Il personale sanitario ha effettuato i primi controlli direttamente sul luogo del ritrovamento, verificando lo stato generale del bambino e predisponendo il successivo trasferimento in ospedale.
Le valutazioni iniziali hanno restituito un quadro rassicurante: nonostante le circostanze del ritrovamento, il piccolo è apparso in buone condizioni generali.
È stato comunque disposto il trasporto all’ospedale San Camillo di Roma, dove il neonato è stato affidato ai sanitari per ulteriori esami e per ricevere tutta l’assistenza necessaria nelle prime giornate di vita.
Il ricovero permette di monitorare attentamente le sue condizioni e di effettuare gli approfondimenti clinici previsti per un bambino nato da pochissimo tempo.
Il ringraziamento di Ares 118 ai soccorritori
La direzione di Ares 118 ha espresso riconoscenza nei confronti del personale impegnato nell’intervento, sottolineando la rapidità della risposta e l’attenzione riservata al neonato.
L’azienda sanitaria ha evidenziato la professionalità e il senso di responsabilità dimostrati dagli operatori, chiamati ad affrontare una situazione particolarmente delicata.
Il ringraziamento è stato rivolto a tutti i professionisti coinvolti, il cui intervento ha garantito al bambino un’assistenza immediata e il trasferimento in una struttura ospedaliera.
La vicenda rimane ora al centro degli accertamenti delle forze dell’ordine. Mentre il neonato continua a ricevere le cure necessarie al San Camillo, i carabinieri stanno cercando di risalire alla persona che lo ha lasciato nella chiesa della Magliana.
Le immagini di videosorveglianza già esaminate e quelle in fase di acquisizione potrebbero contribuire a chiarire la dinamica dell’accaduto e a identificare chi si trovava nell’edificio religioso prima del ritrovamento.
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