Roma, serpente di un metro entra in una villetta: “Sembrava una vipera”

Paura alla Bufalotta per un rettile trovato sulla soglia di casa. L'esperto Andrea Lunerti interviene e scopre che si tratta di una specie innocua

Un serpente lungo circa un metro, con una livrea praticamente identica a quella di una vipera, proprio sulla soglia di casa. Una sorpresa tutt’altro che piacevole per un residente della Bufalotta, a Roma, che si è trovato davanti il rettile e ha temuto potesse essere velenoso. A risolvere la situazione è stato l’etologo Andrea Lunerti, intervenuto nella villetta per catturare l’animale. Soltanto allora si è scoperto che non si trattava di una vipera, ma di una natrice dal collare, un serpente non velenoso.

La presenza del rettile ha sorpreso anche l’esperto, soprattutto per il luogo del ritrovamento, lontano da corsi d’acqua e grandi aree naturali. “Francamente non saprei dire come abbia fatto a finire lì, visto che non c’erano specchi d’acqua né grossi ambienti naturali. Probabilmente è passata per i campi coltivati presenti intorno ed era alla ricerca di un posto dove ripararsi, non credo per ragioni trofiche e quindi per la ricerca di animali, visto che si cibano di rettili e anfibi acquatici. Di certo, però, non era una vipera ma è stato possibile riscontrarlo solo al momento della cattura”, ha spiegato Lunerti.

Il serpente nascosto sotto l’armadio

Recuperare l’animale, però, non è stato immediato. Il serpente si era infilato sotto un armadio e il proprietario dell’abitazione non era riuscito a fotografarlo per consentirne il riconoscimento a distanza.

“Non è stato un intervento semplice, perché era finita sotto l’armadio e la persona che mi ha contattato non aveva potuto scattarle delle foto. D’altra parte la natrice del collare è una specie che somiglia tantissimo alla vipera comune, anche se è in realtà la prima non è un serpente velenoso”, ha raccontato l’etologo.

Il residente aveva inizialmente pensato di catturare il rettile da solo, ma ha poi preferito chiedere aiuto. A preoccuparlo era soprattutto la possibilità che il serpente raggiungesse gli ambienti frequentati dai nipoti, che giocano nella villetta. Una scelta prudente che ha permesso di evitare rischi e di salvare l’animale.

Lunerti ha ricordato anche le norme a tutela della fauna selvatica: “Ogni animale selvatico, si tratti di vipere o di altre specie, non può essere ucciso: è un bene indisponibile dello Stato, come stabilisce la legge 157 del 1992”.

Una volta recuperata, la natrice è stata trasportata lontano dall’abitazione e rilasciata in natura nei pressi di un corso d’acqua, un ambiente più adatto alle sue abitudini.

Redazione

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