Pesce in cattivo stato al mercato Esquilino: sequestrati e distrutti 80 chili

Controlli al mercato Esquilino di Roma: distrutti 80 chili di pesce, tre titolari denunciati, multe per 5mila euro e una pescheria sospesa

esquilino

Un’attività commerciale sospesa, tre titolari denunciati e sanzioni amministrative per un totale di 5mila euro. È il risultato di una serie di controlli sulla sicurezza alimentare effettuati al mercato Esquilino di Roma, dove i carabinieri, affiancati dal personale veterinario della Asl Roma 1, hanno individuato diverse irregolarità nella vendita e nella conservazione dei prodotti ittici.

L’operazione, condotta nell’area mercatale di via Principe Amedeo, ha portato anche al sequestro e alla successiva distruzione di 80 chilogrammi di pesce giudicato non idoneo al consumo umano. Gli accertamenti hanno riguardato complessivamente 14 pescherie, sottoposte a verifiche per accertare il rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie previste per la commercializzazione degli alimenti.

Le irregolarità riscontrate hanno determinato provvedimenti differenti, dalle sanzioni economiche fino alla sospensione immediata di una delle attività controllate.

Tre titolari denunciati per la vendita di prodotti ittici mal conservati

Tra gli aspetti più rilevanti emersi durante le ispezioni figura la posizione di tre responsabili di altrettanti banchi di vendita, segnalati alla procura della Repubblica per presunte violazioni della normativa che disciplina la produzione e la commercializzazione delle sostanze alimentari.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i tre esercenti avrebbero destinato alla vendita prodotti ittici conservati in condizioni non conformi ai requisiti igienici previsti dalla legge. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, la commercializzazione di alimenti in cattivo stato di conservazione.

Le denunce sono scaturite dalle verifiche condotte congiuntamente dai militari dell’Arma e dagli specialisti veterinari dell’azienda sanitaria. Sarà ora l’autorità giudiziaria a valutare le singole posizioni e gli eventuali profili di responsabilità.

L’intervento ha interessato un settore commerciale particolarmente delicato sotto il profilo della sicurezza alimentare, considerata la necessità di mantenere condizioni di conservazione adeguate per i prodotti freschi e deperibili.

Distrutti 80 chili di pesce non idoneo al consumo

Uno dei risultati principali dell’operazione è stato il ritiro dalla vendita di 80 chili di prodotti ittici, successivamente avviati alla distruzione perché ritenuti non adatti all’alimentazione umana.

Il provvedimento è stato adottato nell’ambito delle verifiche sulle condizioni igieniche e sullo stato di conservazione della merce esposta nei banchi controllati.

La distruzione dei prodotti ha impedito che il pesce giudicato non idoneo potesse essere ulteriormente commercializzato, eliminando così la possibilità che quella merce raggiungesse i consumatori.

L’intervento del personale veterinario della Asl Roma 1 ha affiancato quello dei carabinieri nell’accertamento delle condizioni dei prodotti alimentari e delle irregolarità presenti nelle attività sottoposte a ispezione.

Il quantitativo complessivo di merce eliminata, pari a 80 chilogrammi, rappresenta uno degli elementi più significativi del bilancio dei controlli effettuati nel mercato romano.

Gravi carenze igieniche, disposta la chiusura di un’attività

Le verifiche non si sono limitate alle condizioni del pesce destinato alla vendita. Gli accertamenti hanno infatti riguardato anche il rispetto delle norme igienico-sanitarie all’interno degli esercizi commerciali.

In uno dei banchi ispezionati, le carenze rilevate sono state considerate sufficientemente gravi da determinare l’immediata sospensione dell’attività.

Il provvedimento resterà collegato al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste dalla normativa. L’esercizio interessato dovrà quindi superare le criticità riscontrate prima di poter riprendere regolarmente la propria attività, secondo le procedure previste.

La sospensione costituisce la misura più incisiva adottata nel corso dell’operazione, insieme alle denunce e alla distruzione della merce non conforme.

Multe per 5mila euro e violazioni delle precedenti prescrizioni

Il bilancio delle ispezioni comprende anche sanzioni amministrative per un importo complessivo di 5mila euro, applicate a seguito delle irregolarità individuate dai controllori.

Alcuni operatori commerciali sono stati sanzionati non soltanto per le anomalie riscontrate durante le verifiche, ma anche per non aver rispettato prescrizioni già impartite in occasione di precedenti controlli.

Un elemento che evidenzia come parte delle contestazioni abbia riguardato situazioni sulle quali erano già intervenute le autorità competenti, attraverso indicazioni finalizzate al rispetto delle disposizioni vigenti.

L’operazione al mercato Esquilino si è quindi conclusa con un insieme di provvedimenti amministrativi e penali, adottati in relazione alla natura delle violazioni accertate.

Quattordici pescherie controllate, tre persone denunciate, un’attività sospesa, 5mila euro di sanzioni e 80 chili di pesce distrutti: sono questi i numeri dell’intervento condotto dai carabinieri e dal personale veterinario della Asl Roma 1 nel mercato di via Principe Amedeo.

Redazione

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