Omicidio Pasolini, la procura di Roma apre una nuova indagine dopo 51 anni

Omicidio Pasolini, la procura di Roma apre una nuova indagine dopo 51 anni. Sotto esame tracce di Dna, nuove prove e il possibile ruolo di altri responsabili

vigili urbani

A oltre mezzo secolo dall’assassinio di Pier Paolo Pasolini, la magistratura romana torna a occuparsi di uno dei delitti più controversi della storia italiana. La procura di Roma ha aperto un nuovo fascicolo investigativo sull’omicidio avvenuto nella notte tra il primo e il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia, affidando gli approfondimenti alla pubblico ministero Silvia Santucci.

La decisione arriva in occasione del 51esimo anniversario della morte dell’intellettuale e segue un esposto presentato nelle scorse settimane dall’avvocato penalista Stefano Maccioni, da anni impegnato nella ricostruzione delle circostanze del delitto.

L’obiettivo dei nuovi accertamenti è verificare elementi che potrebbero contribuire a chiarire le responsabilità dell’omicidio, superando le questioni rimaste irrisolte nelle precedenti ricostruzioni giudiziarie.

L’apertura del fascicolo rappresenta un nuovo passaggio investigativo, ma non equivale, di per sé, alla conferma delle ipotesi alternative avanzate nel corso degli anni.

Le tracce di Dna e i dubbi sulla presenza di altri responsabili

Uno degli aspetti sui quali potrebbe concentrarsi l’attenzione degli investigatori riguarda le risultanze scientifiche relative alla scena del crimine.

Secondo quanto sostenuto dall’avvocato Maccioni, la presenza di tre profili genetici riconducibili a persone diverse costituirebbe un elemento meritevole di ulteriori verifiche.

La questione si collega all’ipotesi che Giuseppe Pino Pelosi, arrestato e condannato per l’uccisione di Pasolini, non fosse l’unica persona presente durante l’aggressione.

Si tratta di una ricostruzione che negli anni ha alimentato numerosi interrogativi e che dovrà essere valutata alla luce delle prove disponibili, distinguendo gli elementi accertati dalle interpretazioni investigative.

Un secondo filone di approfondimento riguarda invece le attività e le ricerche alle quali Pasolini si stava dedicando negli ultimi giorni della sua vita. Secondo Maccioni, ricostruire quel periodo potrebbe contribuire a individuare eventuali circostanze rilevanti per comprendere il contesto dell’omicidio.

Il legale ha accolto l’avvio del nuovo procedimento con prudente soddisfazione, auspicando che vengano effettuati tutti gli approfondimenti necessari.

Le precedenti richieste e gli elementi emersi dagli archivi Rai

Il nuovo fascicolo si inserisce in un percorso caratterizzato da numerosi tentativi di ottenere ulteriori accertamenti giudiziari.

Nel 2016 e nel 2023 erano state avanzate richieste di riapertura delle indagini, entrambe respinte dalla procura.

Un’ulteriore iniziativa era stata promossa nel 2025 dall’avvocato Stefano Maccioni, nell’interesse dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, del regista David Grieco e dello scrittore ed editore Giovanni Giovannetti.

La richiesta si fondava su una rilettura complessiva del materiale investigativo, comprendente anche immagini televisive conservate negli archivi Rai e risalenti all’epoca dei fatti.

Secondo i promotori, l’analisi congiunta delle testimonianze, dei documenti e delle risultanze scientifiche avrebbe fornito motivi per approfondire la possibile presenza di altri soggetti sulla scena del delitto.

La prospettiva sostenuta dai firmatari era quella di superare una lettura isolata dei singoli indizi, esaminandoli all’interno di una ricostruzione complessiva degli avvenimenti.

L’identificazione di eventuali ulteriori partecipanti all’aggressione resta uno dei principali interrogativi sollevati dalle iniziative legali.

Roma Capitale interviene nel giorno dell’anniversario

L’annuncio della nuova indagine è arrivato in una giornata particolarmente significativa per la memoria dello scrittore.

Il 2 novembre 2026, a 51 anni dall’omicidio, il ricordo di Pasolini è tornato al centro delle iniziative istituzionali organizzate nella Capitale, con particolare attenzione al parco letterario realizzato all’Idroscalo di Ostia.

L’assessore capitolino alla Scuola, Massimiliano Smeriglio, ha sottolineato il valore dell’apertura del nuovo fascicolo, collegandolo alla necessità di proseguire la ricerca della verità sulle circostanze della morte dell’intellettuale.

Secondo Smeriglio, le nuove possibilità offerte dall’analisi delle prove scientifiche potrebbero consentire una diversa valutazione degli elementi raccolti nel corso delle precedenti indagini.

L’assessore ha inoltre ribadito l’impegno di Roma Capitale nel mantenere viva la memoria di Pasolini, evidenziando il significato della riqualificazione del luogo in cui venne ritrovato il corpo.

La riapertura dell’attività investigativa viene quindi considerata dall’amministrazione capitolina un’opportunità per affrontare nuovamente le questioni ancora aperte sulla vicenda.

Ilaria Cucchi chiede una commissione parlamentare d’inchiesta

Anche sul piano politico il nuovo sviluppo giudiziario ha riacceso il confronto sulla necessità di approfondire le responsabilità dell’assassinio.

La senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra, Ilaria Cucchi, ha richiamato l’attenzione sulla proposta di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta dedicata alla morte di Pier Paolo Pasolini.

L’iniziativa legislativa, presentata insieme ad altri esponenti dei gruppi di opposizione, prevede la costituzione di un organismo monocamerale incaricato di approfondire gli aspetti storici e documentali del delitto.

Cucchi ha ricordato che, nonostante siano trascorsi più di cinquant’anni, continuano a essere sollevati dubbi sull’effettiva ricostruzione delle responsabilità.

La parlamentare ha evidenziato come la commissione proposta non sia mai stata avviata, ribadendo l’importanza di uno strumento istituzionale che possa contribuire alla ricerca della verità storica.

L’eventuale attività parlamentare avrebbe una funzione distinta da quella della magistratura, chiamata invece a verificare la rilevanza penale degli elementi oggetto delle nuove indagini.

Redazione

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