Tre nuove linee di autobus, finanziate inizialmente con i proventi della tassa di soggiorno, si preparano a entrare in servizio a Roma. La proposta, presentata dai consiglieri del Pd Angelucci, Zannola, Baglio e Battaglia, verrà discussa presto in Assemblea Capitolina. Gli autobus, che saranno veicoli d’epoca restaurati, percorreranno i principali luoghi di cultura e le aree archeologiche della città.
Il progetto Archeobus e il collegamento con l’Appia Antica
Tra le nuove iniziative spicca la creazione dell’Archeobus, un servizio che da tempo è oggetto di discussione. L’Archeobus rappresenterebbe la versione su gomma dell’Archeotram, la linea 7 della Capitale che, nonostante sia stata annunciata, non ha ancora visto il suo viaggio inaugurale. Il servizio, dedicato tanto ai turisti quanto ai residenti, collegherebbe il centro storico di Roma, partendo da piazza dei Cinquecento (vicino alla stazione Termini), al Parco dell’Appia Antica, uno dei siti archeologici più importanti della Capitale.
L’iniziativa prevede che il trasporto venga effettuato utilizzando il “vasto patrimonio di veicoli d’epoca” dell’Atac, che verranno sottoposti a interventi di manutenzione e restauro. Gli autobus, quindi, saranno rinnovati e resi pronti a percorrere le strade come veri e propri “Archeobus”.
I collegamenti con Gabii e Ostia Antica
Oltre all’Archeobus, la proposta include anche l’istituzione delle “Unilinee bus”, linee dirette senza fermate intermedie. Una di queste collegherà Finocchio (fermata della metro C) al parco archeologico di Gabii nel VI municipio. L’altra linea partirà dalla fermata della metro B Eur Fermi e arriverà a Ostia Lido, con una sola fermata intermedia a Ostia Antica. Entrambe le linee rientreranno nel sistema di trasporto pubblico di Roma e potranno essere utilizzate con l’abbonamento Metrebus o con il sistema Tap&Go.
Finanziamento iniziale con la tassa di soggiorno
Con l’incremento del turismo che Roma sta registrando, i proponenti della proposta hanno pensato di utilizzare i ricavi dalla tassa di soggiorno per finanziare, almeno inizialmente, le nuove linee. Una volta che i servizi saranno a regime, i fondi derivanti dalla vendita dei biglietti dovrebbero sostenere il loro funzionamento. Tuttavia, attivare queste linee non sarà semplice: è necessario coordinare diversi enti, tra cui il Comune, Atac, la Soprintendenza Speciale di Roma, la Sovrintendenza Capitolina e i municipi competenti.
Inoltre, sarà essenziale progettare gli itinerari, stabilire le fermate, garantire l’accessibilità per le persone con disabilità e costruire le infrastrutture necessarie per integrare efficacemente il servizio con il trasporto pubblico esistente. La proposta, quindi, richiede un lungo percorso, simile a quanto accaduto con la progettazione dell’Archeotram, che ha visto diversi anni di discussioni senza giungere a una conclusione rapida.
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