Quattro ore di sciopero e decine di linee a rischio nella Capitale. Lunedì 19 ottobre si fermano gli autisti del trasporto pubblico periferico di Roma, con possibili disagi per i passeggeri soprattutto durante la mattinata. La mobilitazione, proclamata dal sindacato Usb per chiedere migliori condizioni di lavoro, riguarda esclusivamente i dipendenti dell’operatore privato Bis.
Lo sciopero è in programma dalle 8:30 alle 12:30. Nessuno stop previsto, invece, per i lavoratori Atac, mentre anche i collegamenti gestiti da Cotral continueranno a circolare regolarmente.
Le linee a rischio
Durante le quattro ore di protesta potrebbero subire cancellazioni o riduzioni del servizio numerose linee della rete periferica. Nel dettaglio, i collegamenti interessati sono:
011, 013, 013D, 017, 018, 022, 024, 025, 027, 028, 030, 031, 032, 033, 035, 036, 037, 039, 066, 078, 08, 081, 086, 088, 088F, 146, 226, 546, 701, 710, 711, 771, 777, 778, 787, 808, 889, 892, 907, 908, 912, 982, 985, 992, 993, 998, 999, C1 e C19.
Per i viaggiatori che utilizzano abitualmente questi autobus, dunque, sono possibili attese più lunghe e corse soppresse nella fascia oraria interessata dalla mobilitazione.
Le ragioni della protesta
Al centro dello sciopero ci sono le condizioni di lavoro degli autisti impiegati da Bis. L’Usb ha deciso di proclamare l’astensione dal servizio per chiedere miglioramenti a favore dei dipendenti del trasporto periferico.
La protesta arriva a pochi giorni dall’audizione in commissione Mobilità dei rappresentanti del settore, durante la quale erano stati evidenziati passi avanti nella puntualità del pagamento degli stipendi.
Segnali positivi che, tuttavia, non sono bastati a evitare la mobilitazione sindacale. Resta quindi confermato lo stop di quattro ore, con possibili ripercussioni sui collegamenti periferici della città.
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