Roma, cibo venduto in strada a 5 euro: sequestri e blitz contro gli abusivi

Roma, street food abusivo a Termini con pasti a 5 euro: sequestrati oltre 500 chili di alimenti e 1.500 articoli nei mercatini irregolari

Sequestro cibo

Una vasta operazione contro il commercio irregolare ha interessato diverse zone di Roma, portando alla scoperta di punti di vendita abusivi di alimenti pronti al consumo, privi delle necessarie condizioni di conservazione e protezione. Tra le aree maggiormente coinvolte figura piazza dei Cinquecento, a pochi passi dalla stazione Termini, dove venivano proposti pasti completi a prezzi particolarmente bassi, anche inferiori ai cinque euro.

Gli interventi, condotti dagli agenti della polizia locale di Roma Capitale appartenenti al gruppo Spe (Sicurezza pubblica emergenziale), hanno riguardato anche numerosi mercatini non autorizzati distribuiti sul territorio cittadino.

Il bilancio delle operazioni effettuate tra domenica 18 e lunedì 19 ottobre comprende oltre 500 chilogrammi di prodotti alimentari sequestrati, più di 1.500 articoli sottratti alla vendita e oltre 20 metri cubi di materiali rimossi.

Maxi controlli nei mercatini abusivi della Capitale

L’attività degli agenti non si è limitata all’area della stazione Termini. I controlli sono stati estesi a diversi punti della città nei quali era stata rilevata la presenza di attività commerciali non autorizzate.

Tra le località interessate figurano piazza delle Gardenie, via del Quadraro, il capolinea della metropolitana Anagnina, Porta Portese est, via delle Cave Ardeatine e viale Ostiense.

Durante le verifiche, la polizia locale ha individuato numerosi prodotti esposti per la vendita senza le autorizzazioni previste.

La merce comprendeva capi di abbigliamento, profumi, accessori, bigiotteria e oggetti di diversa tipologia, collocati su banchi improvvisati o direttamente nelle aree pubbliche.

Gli interventi hanno portato al sequestro degli articoli e alla rimozione dei materiali utilizzati per le attività irregolari.

Una parte dei beni recuperati, quando compatibile con le caratteristiche dei prodotti e con le procedure previste, potrà essere destinata alle associazioni di volontariato e agli enti benefici che ne presenteranno richiesta.

Piazza dei Cinquecento, scoperta la vendita di pasti a prezzi stracciati

Uno degli interventi più significativi si è svolto nell’area adiacente alla stazione Termini, nei pressi del capolinea degli autobus.

Qui gli agenti hanno individuato un’attività di ristorazione di strada completamente abusiva, organizzata per offrire pietanze già cucinate a clienti di passaggio.

Carne, riso, verdure, minestre e dolci della tradizione peruviana venivano venduti a cinque euro o a prezzi ancora inferiori, con la possibilità di consumare il pasto immediatamente oppure portarlo via.

L’offerta era rivolta a una clientela molto varia, composta da viaggiatori, turisti, persone senza dimora e cittadini presenti nella zona.

I pasti venivano serviti in contenitori e piatti, accompagnati dalle posate necessarie per mangiare mentre si camminava.

Tra le bevande disponibili erano presenti anche bibite confezionate, tra cui Coca-Cola.

La particolarità dell’attività non riguardava soltanto i prezzi contenuti, ma soprattutto l’assenza delle attrezzature necessarie a garantire una corretta conservazione degli alimenti.

Salsicce, costolette e minestre senza adeguata refrigerazione

Durante il sopralluogo, gli agenti hanno trovato diverse pietanze già preparate ed esposte per la vendita.

Tra gli alimenti individuati figuravano salsicce, costolette di carne, contorni e dolci, conservati all’interno di vaschette e contenitori senza adeguati sistemi di protezione.

Nelle borse termiche utilizzate dai venditori era presente anche una minestra di verdure.

Il cibo veniva commercializzato senza idonei dispositivi di refrigerazione e senza le necessarie garanzie igieniche, condizioni che hanno determinato l’intervento della polizia locale.

La conservazione degli alimenti pronti al consumo rappresenta un aspetto essenziale della sicurezza alimentare, soprattutto quando si tratta di pietanze contenenti carne o altri ingredienti facilmente deperibili.

L’assenza di controlli sulla temperatura e di protezioni adeguate può infatti favorire il deterioramento dei prodotti e aumentare i rischi per i consumatori.

Gli accertamenti hanno quindi portato al sequestro degli alimenti rinvenuti nell’ambito dell’operazione.

Oltre 500 chili di alimenti sequestrati tra Termini e Porta Portese est

I controlli eseguiti in piazza dei Cinquecento e nell’area di Porta Portese est hanno consentito di recuperare complessivamente oltre mezza tonnellata di generi alimentari.

Non soltanto pasti cucinati e pronti per essere consumati, ma anche numerosi prodotti confezionati.

Tra la merce sequestrata figuravano salumi, parmigiano, tonno, caffè e cioccolato appartenenti a marchi conosciuti.

Per una parte di questi articoli sono stati avviati ulteriori accertamenti, finalizzati a chiarirne la provenienza.

Gli investigatori stanno verificando anche l’eventuale origine furtiva di alcuni prodotti confezionati, senza che tale circostanza risulti al momento accertata.

L’attività di controllo ha quindi riguardato sia le modalità di vendita sia la regolarità della merce commercializzata.

Piazza delle Gardenie, sequestrati cinque metri cubi di materiale

Un altro intervento è stato effettuato nelle prime ore del mattino in piazza delle Gardenie, nel quadrante orientale della Capitale.

Gli agenti hanno concentrato le verifiche sulle attività di vendita non autorizzate presenti nell’area, procedendo alla rimozione di numerosi oggetti.

Sono stati sequestrati circa cinque metri cubi di merce, comprendente soprattutto abbigliamento e articoli di vario genere.

Parte del materiale è risultato riconducibile ad attività di rovistaggio, una pratica che consiste nel recupero di oggetti e beni dismessi per destinarli successivamente alla rivendita.

L’operazione si è inserita nel programma di controlli predisposto dalla polizia locale per contrastare l’occupazione irregolare degli spazi pubblici e la commercializzazione abusiva.

Via del Quadraro, multe per oltre 10mila euro

Particolarmente rilevante anche il risultato dell’intervento eseguito in via del Quadraro.

In questa zona gli agenti hanno individuato due banchi commerciali sprovvisti delle autorizzazioni obbligatorie per esercitare l’attività di vendita.

Nei confronti degli operatori sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 10mila euro.

Durante lo stesso controllo sono stati inoltre sequestrati circa sei metri cubi di prodotti e materiali.

L’intervento ha consentito di interrompere le attività irregolari individuate e procedere con i provvedimenti previsti dalla normativa.

Commercio abusivo a Roma, il bilancio delle operazioni

Le verifiche condotte tra il 18 e il 19 ottobre hanno interessato contemporaneamente il settore alimentare e quello della vendita ambulante non autorizzata.

Il risultato complessivo comprende oltre 1.500 articoli sequestrati, più di 20 metri cubi di merce e materiali rimossi e oltre 500 chili di prodotti alimentari sottratti alla commercializzazione.

Le operazioni hanno evidenziato diverse forme di irregolarità, dalla vendita di pasti preparati senza adeguate condizioni di conservazione alla presenza di banchi privi dei necessari titoli autorizzativi.

Particolare attenzione è stata riservata alle aree caratterizzate da un elevato passaggio di persone, come la zona della stazione Termini, e ai mercatini spontanei presenti in diversi quartieri romani.

Gli accertamenti sulla provenienza di parte della merce alimentare confezionata restano in corso, mentre i beni sequestrati che potranno essere riutilizzati saranno eventualmente messi a disposizione delle realtà benefiche e di volontariato interessate.

Redazione

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