Roma, corteo della destra studentesca a Prati: manifestazione senza incidenti

Roma, concluso senza incidenti il corteo Sblocchiamo tutto a Prati. Oltre 1.500 agenti schierati per le manifestazioni del 24 ottobre

Si è svolta senza disordini la manifestazione organizzata a Roma da Azione Universitaria e Azione Studentesca, le organizzazioni giovanili di estrema destra che sabato 24 ottobre 2026 hanno attraversato il quartiere Prati con l’iniziativa denominata “Sblocchiamo tutto”.

Il corteo ha preso il via da piazza della Libertà, proseguendo lungo le strade del quartiere fino a raggiungere piazza Risorgimento, dove si è concluso regolarmente. Durante l’intero percorso, i partecipanti sono stati accompagnati da un consistente schieramento delle forze dell’ordine, impegnate a prevenire possibili tensioni e provocazioni.

La mobilitazione si è conclusa senza incidenti, in un contesto cittadino segnato da un livello di attenzione particolarmente elevato per la contemporanea presenza di altri appuntamenti di protesta.

L’iniziativa ha rappresentato uno dei diversi eventi pubblici programmati nella Capitale, dove le autorità hanno predisposto un piano straordinario di controllo dopo gli episodi di violenza registrati nel precedente fine settimana a Milano e Torino.

Oltre 1.500 agenti per garantire la sicurezza a Roma

La gestione dell’ordine pubblico ha costituito uno degli aspetti centrali della giornata. Più di 1.500 appartenenti alle forze dell’ordine sono stati mobilitati nella Capitale per garantire lo svolgimento delle manifestazioni e intervenire in caso di eventuali criticità.

Nel quartiere Prati, gli operatori di polizia hanno seguito il corteo anche con reparti equipaggiati per il servizio antisommossa. L’obiettivo era impedire possibili interferenze da parte di soggetti esterni alla manifestazione e scongiurare episodi di violenza.

Le precauzioni sono state adottate nell’ambito di un dispositivo più ampio, esteso alle principali zone del centro cittadino e ai luoghi interessati dagli altri concentramenti previsti nel corso del pomeriggio.

Il rafforzamento della vigilanza è stato deciso anche alla luce delle preoccupazioni espresse nei giorni precedenti da commercianti e residenti, soprattutto nelle aree maggiormente frequentate della città.

Gli slogan degli studenti e le critiche alle occupazioni universitarie

Al centro dell’iniziativa promossa dalle organizzazioni studentesche è stata posta la contestazione delle occupazioni e dei blocchi delle attività didattiche negli istituti scolastici e universitari.

Il messaggio degli organizzatori si è concentrato sulla richiesta di garantire il regolare svolgimento delle lezioni e la libertà di accesso agli atenei, accompagnata da una critica nei confronti dei collettivi studenteschi.

Secondo quanto comunicato dai promotori attraverso i propri canali social, la manifestazione intendeva rappresentare una componente del mondo giovanile contraria alle modalità di protesta fondate sull’interruzione delle attività accademiche.

Durante il corteo sono comparsi numerosi cartelli e striscioni con riferimenti alla politica nazionale, alla scuola e all’identità culturale.

Tra i messaggi esposti figuravano “Siamo scudo e spada degli studenti”, “La scuola è libertà, il velo no” e “Non saremo minoranza nella nostra nazione”.

Altri manifesti hanno utilizzato toni ironici e provocatori nei confronti della sinistra e di alcuni suoi rappresentanti politici, attraverso caricature e riferimenti al comunismo e alle proteste del passato.

La presenza di questi slogan ha caratterizzato il contenuto politico della mobilitazione, che ha unito rivendicazioni relative alla vita universitaria a temi identitari e ideologici.

Azione Universitaria e Azione Studentesca contro i blocchi negli atenei

La denominazione “Sblocchiamo tutto” richiama direttamente la posizione assunta dalle due organizzazioni nei confronti delle iniziative di occupazione promosse da altri gruppi studenteschi.

Nelle comunicazioni diffuse prima del corteo, i promotori hanno sostenuto che le università non debbano essere controllate dai collettivi e che gli studenti debbano poter frequentare liberamente gli spazi dedicati alla formazione.

La manifestazione è stata quindi presentata come un’alternativa alle proteste che prevedono occupazioni, sospensioni delle lezioni e blocchi delle attività.

Gli organizzatori hanno inoltre rivendicato la volontà di distinguere la propria iniziativa dagli episodi di violenza verificatisi in occasione di altre mobilitazioni.

Il percorso nel quartiere Prati si è concluso senza che venissero segnalati scontri o danneggiamenti, mentre il dispositivo di sicurezza predisposto dalle autorità ha continuato a operare nelle altre aree interessate dagli appuntamenti della giornata.

Roma, atteso il corteo contro la guerra con 10mila partecipanti

La conclusione della manifestazione studentesca non ha esaurito gli impegni delle forze dell’ordine nella Capitale.

Nel pomeriggio, infatti, il calendario delle proteste prevede un’altra mobilitazione di dimensioni considerevoli, organizzata dall’associazione Asse antimperialista con lo slogan “Fuori l’Italia dalla guerra”.

La partenza del corteo è fissata alle ore 15 da piazza della Repubblica, con arrivo previsto in via dei Fori Imperiali.

Secondo le stime comunicate dagli organizzatori, alla manifestazione potrebbero partecipare circa 10mila persone.

Il percorso interessa alcune delle zone centrali più importanti della città, rendendo necessario un monitoraggio costante degli spostamenti dei partecipanti e della situazione nelle strade limitrofe.

L’attenzione delle autorità riguarda soprattutto la prevenzione di eventuali disordini, in un contesto nazionale caratterizzato da mobilitazioni organizzate da gruppi e movimenti con posizioni politiche differenti.

Movimento 17 ottobre, attenzione alle mobilitazioni annunciate nella Capitale

Un ulteriore elemento di preoccupazione per la gestione dell’ordine pubblico è rappresentato dalle iniziative del Movimento 17 ottobre.

Il gruppo ha annunciato appuntamenti in diverse città italiane, compresa Roma, attraverso modalità che prevedono la comunicazione dei luoghi di ritrovo a ridosso delle manifestazioni.

Per le 15:30 è previsto un nuovo momento di mobilitazione, con indicazioni sui punti di incontro diffuse dagli organizzatori attraverso i propri canali di comunicazione.

Questa modalità rende più complessa la pianificazione preventiva dei controlli, poiché richiede alle autorità di seguire eventuali cambiamenti dei luoghi di concentramento e degli itinerari.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenendo a Napoli durante l’evento “Cultura e democrazia”, ha confermato l’adozione di misure di rafforzamento dei dispositivi di sicurezza nelle città considerate maggiormente esposte.

Il ministro ha evidenziato la preparazione delle forze dell’ordine ad affrontare le diverse iniziative annunciate sul territorio nazionale, con particolare attenzione ai centri urbani interessati dalle mobilitazioni.

La conclusione pacifica del corteo “Sblocchiamo tutto” a Prati rappresenta dunque il primo risultato positivo sul fronte dell’ordine pubblico nella giornata del 24 ottobre, mentre l’attenzione rimane concentrata sugli altri appuntamenti previsti nella Capitale.

Redazione

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