Sette persone denunciate e 369 identificate dopo una giornata di manifestazioni che ha attraversato diversi quartieri della Capitale, provocando tensioni con le forze dell’ordine, blocchi alla circolazione e interventi della polizia. È il bilancio dei controlli effettuati dalla questura di Roma in seguito ai cortei non preavvisati di venerdì 30 ottobre, che hanno interessato il centro storico, Testaccio, Trastevere e Ostiense. Le mobilitazioni, iniziate pacificamente con la partecipazione di studenti e del sindacato Usb contro la guerra e il carovita, sono proseguite per oltre dodici ore, fino agli episodi di disordine registrati nel pomeriggio.
Le prime criticità sono emerse quando circa 300 manifestanti con il volto coperto si sono separati dal corteo principale, raggiungendo via Claudia, nelle vicinanze dell’ospedale militare del Celio. Qui sono state realizzate barricate utilizzando cassonetti e tavolini prelevati da un locale. Successivamente, la mobilitazione si è estesa verso Trastevere, dove alle 17.20 un gruppo di studenti ha raggiunto il ministero dell’Istruzione, interrompendo il traffico. Circa 2mila persone hanno poi attraversato le strade del quartiere al grido di “Andiamo in Parlamento!”, nel tentativo di dirigersi verso Palazzo Chigi e Montecitorio. Altri studenti hanno invece allestito un accampamento con tende in via dei Fori Imperiali.
Denunce, blocchi stradali e possibili fogli di via
Secondo quanto comunicato dalla questura, due manifestanti sono stati denunciati per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, mentre altri due devono rispondere di travisamento in luogo pubblico e porto di oggetti atti a offendere. Una denuncia riguarda il blocco stradale, un’altra il porto di oggetti atti a offendere e l’ultima il travisamento in luogo pubblico. Gli investigatori stanno inoltre esaminando la posizione delle 369 persone identificate, per verificare eventuali ulteriori responsabilità penali o amministrative connesse alle manifestazioni svoltesi senza il previsto preavviso.
Particolare attenzione è rivolta a quanto accaduto in viale Aventino, dove alcuni partecipanti si sono seduti sulla carreggiata, ostacolando le operazioni di identificazione e interrompendo anche il servizio tranviario. La polizia sta acquisendo informazioni da Atac per stabilire la durata del blocco dei mezzi pubblici e valutare ulteriori contestazioni. Parallelamente, la divisione anticrimine ha avviato gli approfondimenti sui manifestanti provenienti da altre province e città italiane. Per alcuni di loro potrebbe essere disposto il foglio di via con divieto di ritorno a Roma, con una durata stabilita sulla base delle singole posizioni.
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