Aumento biglietti dei mezzi pubblici: nessun accordo tra Regione e Comune

Ancora nessun accordo sull’aumento dei biglietti a Roma. Regione e Comune discutono sul futuro del trasporto pubblico

Atac

Il biglietto dei mezzi pubblici a Roma sembra destinato ad aumentare, ma le modalità e i tempi rimangono ancora incerti. Dopo l’incontro del 25 settembre tra l’assessore regionale alla Mobilità, Fabrizio Ghera, e il suo omologo di Roma Capitale, Eugenio Patanè, accompagnati dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, non è stato raggiunto alcun accordo definitivo sull’entità degli aumenti.

Necessità di fondi e piano economico per Atac

L’aumento del prezzo dei biglietti era previsto già dal 1° luglio per contribuire a coprire i 22 milioni di euro necessari al Comune di Roma per chiudere il piano economico finanziario e sottoscrivere il nuovo contratto di servizio con Atac. Tuttavia, la Regione Lazio non ha ancora preso una decisione definitiva su quanto e come aumentare i prezzi. Si è discusso di un possibile aumento del biglietto a 2 euro, mentre i sindacati hanno proposto una tariffa di 2,50 euro solo per i turisti o per chi utilizza i mezzi pubblici in modo occasionale, lasciando invariati i prezzi per lavoratori, pendolari e studenti.

Tavolo tecnico e proposte divergenti

Nonostante l’ennesimo incontro interlocutorio, una decisione definitiva non è stata presa. La Regione ha promesso 10 milioni di euro all’anno per tre anni, ma Roma necessita di 22 milioni per coprire le spese previste. Durante l’incontro, Ghera ha chiesto a Patanè di rivedere alcune agevolazioni, come l’abbonamento a 50 euro per gli under 19, ma non si è giunti a un accordo. La proposta di aumentare il costo dei biglietti solo per i turisti si scontra con difficoltà tecniche: Atac ha indicato che questa opzione potrebbe essere realizzata non prima del 2026.

In risposta alla mancanza di un accordo, è stato deciso di creare un tavolo tecnico con esperti di Regione e Comune per valutare quanto una differenziazione delle tariffe possa essere vantaggiosa per Roma.

Clima di tensione tra le istituzioni

L’incontro ha ulteriormente inasprito i rapporti tra le due istituzioni. Ghera ha espresso il suo disaccordo sull’aumento del biglietto singolo (bit), mentre Patanè ha ribadito che i fondi promessi dalla Regione non sono sufficienti. “Il rischio è affrontare il Giubileo senza un contratto di servizio adeguato per il trasporto pubblico locale”, ha dichiarato Patanè. In mancanza di soluzioni concrete, tagli ai servizi o alle agevolazioni potrebbero diventare realtà.

Anche i sindacati si sono detti contrari a un aumento generalizzato del biglietto, sostenendo che i rincari dovrebbero gravare solo sui turisti e non su lavoratori, pensionati e famiglie. Il segretario generale della Cisl del Lazio, Enrico Coppotelli, ha affermato che usare i mezzi pubblici è un comportamento virtuoso che deve essere incentivato attraverso tariffe agevolate, in opposizione all’uso dell’auto privata.

Redazione

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