Roma in massima allerta per il corteo di No Kings Italia: rischio infiltrazioni anarchiche

Sabato si svolgerà una manifestazione contro il governo e le politiche autoritarie, con un forte dispositivo di sicurezza in città

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Sabato 28 marzo Roma sarà teatro di un’importante manifestazione organizzata dal movimento No Kings Italia. Il corteo, che partirà da piazza della Repubblica per arrivare a San Giovanni, è previsto raccogliere circa 15.000 partecipanti, provenienti da una varietà di gruppi e associazioni, tra cui la Cgil, centri sociali, studenti e movimenti pro Palestina. L’iniziativa è un chiaro “no” a diversi temi caldi: autoritarismo, guerra, riarmo, genocidio e repressione, con un invito esplicito alle dimissioni del governo in carica.

Le misure di sicurezza e le modifiche alla viabilità

Con l’alta affluenza attesa, le autorità hanno predisposto misure di sicurezza straordinarie. A partire dalle prime ore di sabato, verranno attuati divieti di sosta in alcune zone centrali, tra cui via Emanuele Filiberto e viale Carlo Felice. Il corteo prenderà il via alle 14 e percorrerà via Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, e altre vie principali del centro. Per l’occasione, ben 33 linee di trasporto pubblico subiranno modifiche o deviazioni, inclusi autobus e tram, per agevolare l’ordine pubblico e garantire la sicurezza dei partecipanti.

Controlli intensificati: preoccupazione per infiltrazioni

La sicurezza in città è stata intensificata anche grazie ai controlli ai caselli autostradali e nelle stazioni ferroviarie e metro. L’attenzione è alta per prevenire eventuali infiltrazioni di gruppi anarchici che potrebbero mescolarsi tra i manifestanti. La preoccupazione è legata a recenti episodi, tra cui la morte dei due militanti anarchici Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, avvenuta durante un’esplosione in un casolare. La questura ha vietato un presidio in loro memoria, ma la galassia anarchica continua a manifestare il proprio dissenso, come testimoniato dalle scritte comparse in diverse stazioni di Roma.

Le reazioni politiche: la condanna alle azioni anarchiche

La tensione politica cresce anche a livello istituzionale, con il senatore Andrea De Priamo e la consigliera capitolina Mariacristina Masi di Fratelli d’Italia che hanno condannato le recenti azioni anarchiche. Le scritte che inneggiano al movimento sono considerate un segnale preoccupante, soprattutto in un contesto politico già segnato da crescenti polarizzazioni. De Priamo e Masi hanno sollecitato le autorità a rimuovere prontamente le scritte e a ripristinare l’ordine, evitando ulteriori escalation di violenza e destabilizzazione del clima pubblico.

Redazione

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