Tor Pignattara, e-bike irregolari in vendita: sequestrate 15 biciclette elettriche

Controlli della guardia di finanza in un negozio della zona: scoperti mezzi privi della documentazione europea di conformità. Denunciato il titolare, sequestrati veicoli per circa 15mila euro

Biciplan

Quindici biciclette elettriche sequestrate, per un valore complessivo di circa 15mila euro, e un commerciante denunciato alla procura di Roma. È il bilancio di un intervento della guardia di finanza in un’attività commerciale nel quartiere di Tor Pignattara, dove sono state individuate diverse e-bike destinate alla vendita senza i documenti necessari a certificarne la conformità alle normative europee. Per il titolare del negozio è scattata una segnalazione all’autorità giudiziaria con l’ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio.

L’operazione è stata condotta dai finanzieri del comando provinciale di Roma durante un servizio di perlustrazione del territorio. Alcune caratteristiche strutturali delle biciclette a pedalata assistita esposte nelle vetrine hanno insospettito i militari, che hanno deciso di effettuare un controllo approfondito. Gli operatori hanno quindi richiesto al responsabile dell’esercizio i fascicoli tecnici e la documentazione commerciale prevista per la regolare immissione dei prodotti sul mercato.

Biciclette senza certificazioni, scatta il sequestro

Dall’esame dei documenti è emersa l’assenza delle dichiarazioni di conformità richieste dalle direttive europee, indispensabili per attestare il rispetto dei requisiti di sicurezza previsti per questa tipologia di veicoli. Le verifiche non si sono limitate alle biciclette esposte al pubblico, ma sono state estese anche ai locali utilizzati per il deposito della merce. Nel magazzino dell’attività, infatti, i finanzieri hanno individuato ulteriori mezzi che presentavano le stesse irregolarità documentali.

Al termine degli accertamenti, le fiamme gialle hanno disposto il sequestro probatorio di 15 e-bike, il cui valore commerciale è stato quantificato in circa 15.000 euro. Il titolare dell’esercizio è stato deferito alla procura della Repubblica di Roma per la presunta frode nell’esercizio del commercio.

Redazione

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