Mercato immobiliare vivace, ma una valutazione eccessiva rischia di frenare la vendita

Castelli Romani, tra Grottaferrata e Frascati la domanda tiene, ma richieste eccessive allungano i tempi di vendita e costringono spesso a ribassi sotto il valore reale

Emanuele Raggi, titolare dell’agenzia immobiliare Raggi & Di Nunzio

Il mercato residenziale di pregio nei Castelli Romani, tra Grottaferrata e Frascati, attraversa una fase di domanda sostenuta che ha rafforzato la fiducia di molti proprietari intenzionati a vendere. Questa dinamica, tuttavia, sta alimentando aspettative di prezzo che, in diversi casi, non trovano riscontro nei valori reali, con conseguenze che possono rivelarsi controproducenti per chi vende.

In un contesto favorevole, è frequente la convinzione che il momento positivo consenta di richiedere il massimo possibile, contando sull’interesse diffuso degli acquirenti per compensare qualsiasi richiesta iniziale. Una valutazione comprensibile, ma che può trasformarsi rapidamente in un errore strategico con effetti concreti sull’intera trattativa.

Quando il prezzo sbagliato consuma la fase più preziosa

Emanuele Raggi, titolare dell’agenzia immobiliare Raggi & Di Nunzio, attiva da oltre cinquantant’anni nel territorio dei Castelli Romani, spiega che il danno principale di una sovrastima non è soltanto l’allungamento dei tempi, ma la perdita della finestra iniziale di massima visibilità, quella in cui un immobile appena immesso sul mercato intercetta l’attenzione degli acquirenti più motivati. “Un mercato vivace non significa che qualsiasi prezzo sia sostenibile: quando la richiesta non è allineata al mercato reale, si rischia di compromettere proprio la fase iniziale, che è la più importante, per poi arrivare a ribassi forzati che indeboliscono la posizione del venditore”, osserva Raggi. Un immobile che permane a lungo nelle inserzioni tende progressivamente a perdere attrattività, indipendentemente dalle sue caratteristiche oggettive: la lunga permanenza viene letta come un segnale di problema, anche quando la causa è esclusivamente il prezzo.

La valutazione corretta come leva negoziale

“In una fase di domanda sostenuta come quella attuale — aggiunge Raggi — partire da una valutazione corretta diventa ancora più decisivo, perché consente di intercettare immediatamente il pubblico giusto e di gestire la trattativa in modo efficace. Il miglior risultato non si ottiene chiedendo il massimo teorico, ma individuando il giusto equilibrio tra prezzo, mercato e tempi.” Una strategia realistica, in altri termini, non è un compromesso al ribasso: è la condizione che permette al venditore di mantenere la posizione più solida lungo tutta la negoziazione, evitando di cedere terreno in modo progressivo e non pianificato.

Contatti:

https://www.raggiedinunzio.it/

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