Un arresto a quasi sei mesi dalla manifestazione organizzata a Roma a sostegno di Alfredo Cospito, anarchico detenuto in regime di 41 bis. Nella mattinata di sabato 3 ottobre la polizia di Stato ha eseguito una misura nei confronti di un cittadino italiano, accusato di avere ferito un funzionario della Digos durante il corteo dello scorso 18 aprile.
Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della procura della Repubblica di Roma ed è il risultato dell’attività investigativa avviata dopo gli scontri avvenuti durante la manifestazione.
Le contestazioni formulate nei confronti dell’uomo comprendono lesioni aggravate e permanenti al viso e violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. A queste si aggiunge un’ulteriore accusa, relativa alla detenzione di materiale con finalità di terrorismo.
L’indagine partita dal ferimento del funzionario
Le indagini sono state condotte dalla Digos della Questura di Roma e hanno preso il via dopo quanto accaduto il 18 aprile, quando il vice dirigente della stessa Digos, presente in borghese durante la manifestazione, rimase ferito. Gli investigatori hanno lavorato nei mesi successivi per ricostruire gli episodi verificatisi durante la giornata e individuare le eventuali responsabilità. Gli elementi acquisiti nel corso degli accertamenti hanno quindi portato alla richiesta della procura e al successivo provvedimento del gip.
Secondo le accuse, l’uomo arrestato avrebbe provocato al funzionario lesioni al volto ritenute aggravate e permanenti. La sua posizione resta sottoposta agli sviluppi del procedimento giudiziario e le contestazioni dovranno essere accertate nelle sedi competenti.
Il materiale trovato nei dispositivi elettronici
L’attività investigativa non si sarebbe fermata alla ricostruzione degli scontri. Dagli accertamenti sui dispositivi elettronici utilizzati dall’arrestato sarebbero infatti emersi ulteriori elementi che hanno determinato una nuova contestazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nei dispositivi sarebbe stato individuato materiale contenente istruzioni per la preparazione di ordigni e indicazioni relative a tecniche di sabotaggio.
I contenuti avrebbero riguardato, in particolare, possibili azioni contro servizi pubblici essenziali. Tra gli ambiti citati figurerebbero la circolazione ferroviaria e gli istituti penitenziari. È sulla base degli elementi acquisiti durante le indagini che all’uomo viene contestata anche la detenzione di materiale con finalità di terrorismo, oltre ai reati collegati al ferimento del funzionario di polizia.
Il corteo del 18 aprile e gli scontri
L’episodio dal quale è partita l’inchiesta risale al 18 aprile, durante una manifestazione convocata nella Capitale a sostegno di Alfredo Cospito. L’iniziativa era stata inizialmente organizzata come raduno statico, ma nel corso della giornata la situazione cambiò. La manifestazione si trasformò senza preavviso in un corteo e durante il suo svolgimento si verificarono momenti di forte tensione.
In quella circostanza si registrarono scontri tra alcuni partecipanti e le forze dell’ordine. Proprio durante quelle fasi rimase ferito il vice dirigente della Digos, episodio sul quale si sono successivamente concentrate le indagini degli investigatori romani.
L’arresto dopo gli accertamenti della Digos
A distanza di quasi sei mesi dalla manifestazione, gli elementi raccolti dalla Digos sono confluiti nell’attività della procura di Roma. La richiesta avanzata dagli inquirenti ha quindi portato all’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, eseguita dalla polizia di Stato nella mattinata del 3 ottobre.
L’indagine riguarda dunque sia quanto avvenuto materialmente durante gli scontri del 18 aprile, con particolare riferimento al ferimento del funzionario, sia il materiale successivamente individuato dagli investigatori nei dispositivi elettronici attribuiti all’uomo. Le accuse contestate restano, in questa fase, ipotesi dell’accusa che dovranno essere verificate nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza.
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