Roma est, la scia dei boati non si ferma: colpito un autonoleggio

Esplosione nella notte alla Borghesiana, danneggiata la vetrata di un'attività sulla Casilina. Potrebbe essere stata utilizzata una bomba carta. È il quinto episodio contro un esercizio commerciale nel quadrante in meno di 40 giorni

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Un nuovo boato nel cuore della notte scuote Roma est. Questa volta lo scenario è la Borghesiana, dove un ordigno rudimentale è esploso davanti all’ingresso di un autonoleggio, danneggiandone la vetrata. L’episodio è avvenuto all’alba di sabato 3 ottobre, lungo la via Casilina, e rappresenta l’ennesimo caso registrato nelle ultime settimane nel quadrante orientale della Capitale.

La natura dell’ordigno deve ancora essere determinata con certezza dagli investigatori, anche se l’ipotesi è che possa essersi trattato di una bomba carta. Gli accertamenti sono affidati alla polizia, che sta cercando di ricostruire quanto accaduto e di individuare eventuali elementi utili attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Il boato dopo le 2.30 alla Borghesiana

L’esplosione è stata avvertita dagli abitanti poco dopo le 2.30 del mattino. Il punto interessato dalla deflagrazione si trova in via Casilina, all’incrocio con via Burgio. Dopo le segnalazioni è intervenuta sul posto un’unità della Squadra Volante del distretto Casilino Nuovo. Gli agenti hanno trovato danneggiata la vetrata dell’autonoleggio davanti al quale sarebbe stato collocato l’ordigno. Sul posto è arrivato anche il titolare dell’attività, un romano di 26 anni. Al momento gli accertamenti proseguono per chiarire il contesto nel quale è maturato l’episodio.

La scientifica cerca tracce dell’ordigno

Nell’area interessata dalla deflagrazione è intervenuta anche la polizia scientifica, chiamata a raccogliere reperti ed elementi che possano aiutare a stabilire con precisione la natura dell’ordigno. L’ipotesi principale resta quella di una bomba carta, ma saranno gli approfondimenti tecnici a fornire indicazioni più precise.

Gli investigatori acquisiranno e analizzeranno anche le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza dell’autonoleggio, alla ricerca di immagini relative ai momenti precedenti e successivi all’esplosione. Le verifiche dovranno inoltre chiarire se esistano eventuali collegamenti con altri episodi avvenuti recentemente nella stessa zona della città.

Cinque esplosioni in meno di 40 giorni

Quello della Borghesiana, infatti, non è un caso isolato nel quadrante orientale di Roma. Nell’arco di meno di 40 giorni sono state registrate cinque esplosioni ai danni di attività commerciali lungo l’area attraversata dalla direttrice della Casilina. Uno degli episodi precedenti risale all’alba del 30 agosto, quando un ordigno esplose nella zona di Due Leoni, a breve distanza dalla Borghesiana. In quel caso venne interessato un barbiere di via Salemi. L’esplosione provocò danni alla serranda del locale e alla vetrata di un edificio vicino, coinvolgendo anche tre automobili che si trovavano parcheggiate nelle vicinanze.

Due ordigni contro lo stesso autosalone

Un’altra sequenza era iniziata il giorno precedente all’Alessandrino. In via Casilina, all’altezza del civico 953, un ordigno artigianale era stato fatto esplodere davanti alle vetrine di un’attività dedicata alla vendita, all’acquisto e al noleggio di veicoli usati.

Ventiquattro ore più tardi lo stesso autosalone era stato nuovamente preso di mira da un’altra esplosione. L’attività fa capo a Manuel Sammarco, indicato nella fonte come pregiudicato del Quarticciolo, arrestato nel 2023 per la detenzione di tremila dosi di cocaina e sottoposto dal 2024 agli arresti domiciliari.

Da Torre Maura alla Borghesiana

Sempre il 30 agosto un altro episodio aveva interessato via delle Alzavole, nella zona di Torre Maura. In quella circostanza l’esplosione aveva colpito un forno. La deflagrazione era stata particolarmente violenta: la saracinesca dell’attività era stata divelta e il marciapiede circostante aveva riportato pesanti danni. Con l’episodio avvenuto nella notte alla Borghesiana, salgono dunque a cinque le esplosioni che, secondo la ricostruzione fornita, hanno interessato attività commerciali di Roma est in meno di 40 giorni.

Gli investigatori puntano sulle telecamere

L’attenzione adesso è concentrata sull’autonoleggio della Borghesiana. Le immagini della videosorveglianza e i reperti raccolti dalla scientifica potranno fornire elementi per ricostruire chi abbia collocato l’ordigno e con quali modalità.

Resta inoltre da verificare l’eventuale esistenza di rapporti tra quest’ultimo episodio e i precedenti registrati nel quadrante. Un punto sul quale saranno necessari gli accertamenti investigativi, senza poter stabilire sulla base della sola vicinanza geografica e temporale un collegamento tra le diverse esplosioni.

Redazione

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