Un episodio di violenza ha scosso la serata di giovedì 23 aprile a Valle Aurelia, quando un uomo di 48 anni, noto alle forze dell’ordine, si è presentato armato di un machete alla porta di casa della sua ex compagna. La vicenda ha preso una piega drammatica quando, all’apertura della porta, ha trovato il padre e il fratello della donna, che in quel momento si trovavano a casa e non la compagna.
L’episodio e la colluttazione
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si era diretto verso l’abitazione della ex intorno alle 20:30 con l’intenzione di affrontarla. Tuttavia, la donna non era presente, e sono stati i suoi familiari ad aprire la porta, trovandosi di fronte l’uomo armato. Ne è nata una violenta colluttazione, durante la quale il 48enne ha cercato di resistere, ma alla fine ha avuto la peggio. È stato ferito a un braccio, e il suo stato di salute ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi. Il ferito è stato trasportato in codice rosso al policlinico Agostino Gemelli, dove i medici gli hanno diagnosticato una prognosi di 45 giorni.
Le conseguenze per i familiari
I due familiari della donna, che hanno cercato di difendersi e disarmare l’aggressore, sono stati arrestati con l’accusa di lesioni aggravate. La dinamica della lite è ancora oggetto di indagine, con l’obiettivo di chiarire come si sono effettivamente svolti i fatti e le ragioni per cui l’uomo si presentava armato.
Indagini in corso
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile e i militari della VII sezione rilievi del nucleo investigativo, che stanno cercando di fare luce sull’accaduto. Le indagini sono ancora in corso per capire con esattezza le circostanze che hanno portato a questa drammatica scena di violenza familiare.
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